Lunedì 16 marzo, presso il Consolato Generale d’Italia a Londra, Marco Nica ha presentato il suo thriller “The secret of Nefertiti”, un evento organizzato dal Centro Culturale “Il Circolo” e il Com.It.Es. di Londra. Per l’autore nettunese si è trattato di una nuova tappa internazionale dopo quella che lo aveva già visto protagonista a Madrid soltanto dieci giorni prima. È stata nuovamente l’occasione per far conoscere la città del tridente fuori dai confini nazionali e ancora una volta in una grande capitale europea. La presentazione, infatti, ha previsto un’ampia prefazione anche del secondo thriller dal titolo “The Temple of the King”, presentato lo scorso mese di novembre al Forte Sangallo in presenza di alcune autorità locali. Ad affiancare l’autore, Anna Cambiaggi (Membro del Comitato esecutivo del Com.It.Es. di Londra) ed Etta De Benedetti Carnelli (Director e trustee de Il Circolo - Italian Cultural Association - London). La risposta del pubblico è stata a dir poco strepitosa, con la sala in sold-out già da alcuni giorni prima dell’evento. Presente anche il Console Generale d’Italia Domenico Bellantone. Lo scrittore ha così commentato questa sua nuova avventura letteraria: “Girare il mondo presentando le proprie opere è un’esperienza artistica quasi mistica, ti rendi conto veramente del tuo vissuto, della tua storia e delle tue radici solo quando varchi i confini e ti rimetti al giudizio di un pubblico sempre più ampio e di diversa estrazione culturale. Sono momenti che fanno crescere soprattutto umanamente, disegnano orizzonti nuovi e il desiderio di raggiungerli. È bello incontrare persone di altre nazionalità ma anche connazionali che ti accolgono con tanto calore. Ci si sente molto di più italiani quando si vive all’estero, forse sarà per nostalgia o per un ritrovato senso patriottico. Sono momenti che stanno lasciando un segno dentro di me e che mi danno una spinta enorme per migliorare ancora. Credo che occasioni come Madrid e Londra abbiano dato a Nettuno una dimensione diversa da quella di un piccolo centro della provincia romana. La Storia, il costume e le tradizioni che ci riguardano forse non sempre corrispondono alla mentalità che ancora oggi sembra non cogliere queste opportunità. Bisogna trovare il coraggio di uscire dalle dinamiche locali e avere una visione più ampia. Non a caso sui cartelli posti all’ingresso della nostra città c’è scritto ‘Nettuno Comune d’Europa’. Vediamo se in futuro le dinamiche culturali cambieranno. Per ora io continuo il mio percorso, posso andare fiero dei risultati fin qui raggiunti facendo leva esclusivamente sulle mie forze".