Biografia - Marco Nica - Marco Nica WebSite

Marco Nica
Vai ai contenuti

Menu principale:

 
BIOGRAFIA
 
1991 – 1995
 
Marco Nica nasce a Roma il 6 Maggio 1973 e si diploma come perito informatico, professione che attualmente svolge presso un'azienda farmaceutica. Vive per quindici anni ad Aprilia (LT) prima di trasferirsi con la sua famiglia a Nettuno (RM), dove inizia un laboratorio teatrale nel Novembre del 1991 diretto dal regista Aniello Squitieri che lo legherà per sempre all’arte e al mondo dello spettacolo. Dopo aver fondato con Daniele Nicosia e Pietro Marroni il Gruppo Teatrale Il Canovaccio, il 10 Aprile del 1992 debutta nel teatro parrocchiale Piergiorgio Frassati di Nettuno con l’atto unico di Anton Cechov “L’Anniversario”, interpretando l’eccentrico contabile Kuz’ma Nikolaeviè Chirin. L’impatto adrenalinico con il palcoscenico lascia subito il segno, così quell’esperienza eccitante si ripete nel Marzo del 1993 al Teatro Roxy di Nettuno con l’atto unico di Dario Fo “Non tutti i ladri vengono per nuocere”, nei panni del brillante protagonista Angelo Tornati. La tensione si trasforma in divertimento, voglia di mettersi in gioco, di affrontare il pubblico con più disinvoltura. Nel 1994 motivi di lavoro riducono la sua presenza sul palcoscenico a due comparse nella commedia “Benedetto fra le donne” di Ettore Petrolini ma l’anno seguente torna fra i protagonisti de “Il Ventaglio” di Carlo Goldoni grazie allo spavaldo calzolaio Crespino. Lo spettacolo viene rappresentato al Tyne Theatre di Newcastle (Inghilterra) il 31 Maggio 1995 nell’ambito di uno scambio culturale con il Centre Stage Performing Arts.
 

1998 - 2004
 
Gli eccessivi impegni portano Marco ad allontanarsi dal teatro per due anni, ma la passione lo spinge al ritorno. Così, insieme a Daniele Nicosia, fonda nel 1998 il Gruppo Teatrale “Atto II” che in soli tre mesi porta in scena il capolavoro di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”. Il suo personaggio è Tommasino, figlio svogliato e dispettoso del padrone di casa. Il teatro Roxy registra tutte le sue cinquecento presenze, lo spettacolo è un grande successo! Dopo alcune repliche il gruppo si prende un lungo periodo di riflessione, termina la collaborazione con il regista Aniello Squitieri e si valutano alcuni testi da portare in scena. Solo nel 2001 però si torna a calcare il palcoscenico con l’esilarante “47 morto che parla” di Checco Durante ed Ettore Petrolini dove Marco si cimenta con il protagonista, l’incontenibile Totò Peletti, vittima di un perfido inganno. Nel 2002 nasce il desiderio di mettersi ancora di più in gioco, passando anche alla stesura dei testi insieme a Nicosia. Prende vita così “Il passerotto appassionato”, una classica commedia degli equivoci dalle risate assicurate. Il personaggio del Dott. Augusto, improbabile medico tuttologo, lascia sfogare tutte le doti comiche dell’attore romano con battute che ricordano l’avanspettacolo.  L’esperimento si ripete anche nel 2003 con “Spesso e volentieri”, registrando sempre un grande seguito di pubblico. Stavolta il personaggio è l’incolpevole Giovanni, la classica spalla comica, costretto a barcamenarsi fra una serie di equivoci per risolvere intrighi adulteri. All’apice del connubio però, nell’estate del 2004, il duo degli autori Nica-Nicosia si separa per divergenze artistiche, dopo lo spettacolo “Andrà tutto bene, come non si sa”, dove Marco si limita a collaborare solo alla sceneggiatura. È la fine di un’epoca, ma anche l’inizio di un nuovo corso, più ricco e variegato. Nasce la collaborazione con la debuttante Crazy School per la quale Marco scrive la sceneggiatura del musical “Il tempo della verità”. Poi è la volta di Radio Omega Sound con la trasmissione “Andiamo a Teatro”, che lo vede impegnato come autore e conduttore, prefiggendosi l’obiettivo di valorizzare gli artisti del litorale romano con interviste mirate a promuovere le numerose iniziative.
 

2005 - 2007
 
Il 26 Aprile del 2005, Marco Nica fonda l’Associazione Culturale “Fare Teatro” ricoprendone il ruolo di Presidente a vita. L’associazione in realtà non si occupa soltanto di teatro, ma di arte e cultura a trecentosessanta gradi, spaziando in molti settori. L'amore per la cultura lo porta anche a dare un cospicuo contributo giornalistico al periodico Il Litorale, scrivendo articoli che riguardano gli eventi artistici di Anzio e Nettuno e sostenendo battaglie per la mancanza di un teatro nel territorio dopo l'avvenuta demolizione del Roxy.  Le iniziative si moltiplicano ed è tempo di debuttare anche nella cinematografia con il cortometraggio da lui scritto e diretto dal titolo “Il paradiso del corpo”, una storia divertente in stile commedia anni ‘70-‘80  che vede come protagonista un prete finito per errore in un night club. Marco interpreta il ruolo di Pericle, un cliente fisso del locale, uomo coatto e schietto. Nel Novembre del 2005 l’opera vince il Primo Premio del pubblico al Festival del Corto d'Anzio. A Maggio del 2006 diventa l’ideatore e il presentatore del MusicFestival, una gara canora che prevede anche l’esibizione di alcune coreografie e divertenti sketch teatrali, è affiancato da Claudia Gatti e da alcuni attori del sua compagnia. Il 22 Luglio del 2006, in una caldissima sera d’estate, al Palazzetto dello Sport di Nettuno debutta il suo musical “C’era una volta Rugantino”, uno spettacolo in costume che lo vede nella doppia veste di Regista e interprete nel ruolo del protagonista Faustino, un trovatello convinto di essere il figlio del leggendario Rugantino. Il periodo è molto intenso, le idee si moltiplicano e così prende vita su Radio Enea la trasmissione satirica “Tre amici al bar” con la collaborazione di Fabio Pontecorvo ed Andrea Serpa, proponendo un format del tutto nuovo dove i problemi d’attualità vengono trattati tramite alcuni personaggi immaginari e strampalati. Nel Dicembre del 2006 si torna in scena con lo spettacolo “Risate di Natale”, un evento organizzato da Fare Teatro che prevede un insieme di brani comici presentati da varie compagnie teatrali locali. Anche il 2007 è un anno molto prolifico. Il musical “C’era una volta Rugantino” viene rielaborato per il cinema e diventa un film con la regia di Roberto Innocenzi. Per Marco si tratta di un’esperienza indelebile che lo vede interpretare nuovamente il protagonista Faustino ma in un contesto del tutto nuovo per lui, quello cinematografico. Un cast di cinquantacinque attori teatrali, e soprattutto amatoriali, si cimentano in una vera e propria impresa artistica girata in costumi d’epoca ottocentesca fra Roma, Cori, Anzio e Nettuno. Il 22 Settembre, alla prima del film, il Cinema Europa di Aprila conta più di ottocento persone giunte per assistere alla proiezione che si rivela un successo di pubblico e critica! La trasmissione radio “Tre amici al bar” vive la sua seconda, e ultima, stagione, così come lo spettacolo “Risate di Natale”. Il MusicFestival raddoppia le serate dell’anno precedente, vedendo come presentatori le coppie Claudia Gatti – Fabio Pontecorvo e Francesca Imbiscuso – Marco Nica; cresce la qualità delle canzoni e l’evento va in diretta su Radio Omega Sound. Per completare  un anno incredibile viene pubblicato dalla Seneca Edizioni il libro “Senza aver paura”, un’opera prima che fa conoscere ai lettori la vena poetica di Marco con una silloge di cinquanta brani che raccontano la vita attraverso i sentimenti del poliedrico autore.
 

2008 - 2011
 
A Gennaio del 2008 Marco Nica diventa uno dei soci fondatori dell’Associazione Teatrale e Culturale “In Progetto”, contribuendo insieme ad altri rappresentanti delle compagnie teatrali di Nettuno ed Anzio alla realizzazione di una rassegna che punta a valorizzare il territorio avvicinando la cittadinanza al teatro. Il MusicFestival, presentato insieme a Marta Gerbi della trasmissione Amici, giunge alla terza e ultima edizione, il film “C’era una volta Rugantino” arriva sul piccolo schermo sul canale Sky Romauno (trasmesso in prima serata il giorno di Natale e replicato più volte) mentre a Novembre viene pubblicata la seconda fatica letteraria. Si tratta del thriller storico “Ægyptvs” ambientato a Roma e in Egitto, scritto con uno stile coinvolgente simile a una sceneggiatura cinematografica. L’anno si conclude con la commedia “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti e la regia di Roberto Lucci, andata in scena la sera di Capodanno al Teatro dell’Orologio di Roma. Per la prima volta “solo attore”, Marco interpreta, al fianco di Anna Favella (Elena Marsili nella fiction Terra ribelle) e Salvatore Battipaglia, il personaggio Tommaso Savelli, un amico di famiglia di una coppia alla prese con i propri problemi sentimentali. L’onda d’urto del film “C’era una volta Rugantino” non si placa e nel Maggio del 2009 Marco Nica e Silvia Cippitelli (protagonisti maschile e femminile) vengono invitati nella trasmissione televisiva “Cominciamo bene – Prima” condotta da Pino Strabioli su Rai 3. È l’occasione giusta per attirare l’interesse nazionale su un’opera scritta quasi per gioco e diventata rapidamente una splendida realtà. Nel mese di Luglio arrivano ben due riconoscimenti letterari. L’opera “Senza aver paura” vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Letteratura “Il Saggio” ad Eboli (SA) nella categoria Poesia mentre l’opera “Ægyptvs” si piazza al secondo posto dello stesso concorso nella categoria Narrativa. Durante l’estate Fare Teatro propone di nuovo uno spettacolo di varietà stavolta dal titolo “Risate sotto le stelle”. A Dicembre esce in libreria “Il tempio dell’Imperatore”, un nuovo thriller storico ambientato fra Nettuno, Castel del Monte e la Francia, frutto di un intenso studio sul simbolismo templare. Il giorno della presentazione, nella Sala Sigilli del Forte Sangallo di Nettuno assistono all'evento quasi cento persone, mentre “Ægyptvs” passa alla seconda ristampa. Il 2010 è un anno dedicato nei primi mesi alle presentazioni dei libri già pubblicati (che iniziano a diventare  numerosi), frequentando a Roma il Caffè Letterario, Lettere e Caffè, Bibli e Mangiaparole ma anche spostandosi in altre librerie nelle città limitrofe. A Ottobre esce il primo romanzo dal titolo “Così è (se mi pare) – Storia di un attore” che racchiude tutta l’esperienza teatrale dell’attore acquisita durante il suo ventennio di attività. Non è solo un romanzo ma anche una testimonianza che mette a confronto il mondo degli amatoriali con quello dei professionisti, con l’obiettivo di suscitare l’interesse dei lettori verso il teatro, considerata una disciplina di vita. Anche il 2011 è sotto il segno della letteratura, stavolta sponda cinema però, con la pubblicazione del romanzo “C’era una volta Rugantino – Una favola nella favola” nato dal desiderio di immortalare l’impresa del film, con l’aggiunta di un nutrito backstage. C’era una volta Rugantino è, a tutti gli effetti, una sorta di sequel del celebre Rugantino di Garinei e Giovannini e non mancano gli accenni storici sulla maschera romana per eccellenza e una serie di informazioni che rendono l’opera a tratti anche didattica.
 

2012 - 2017
 
“Il teatro è un atto d’amore che dura tutta la vita” diceva Garcia Lorca e si tratta di una verità dalla quale è difficile sottrarsi. Nel 2012 infatti Marco Nica torna alla sua passione originaria, questa volta solo nel ruolo di Regista. Riorganizza il cast dell’Associazione Fare Teatro, arricchendolo di nuovi promettenti elementi e porta in scena la commedia brillante “Cose Turche” di Samy Fayad, rappresentata  al Teatro Furio Camillo di Roma. Due anni più tardi, nel 2014, è regista e attore nello spettacolo “Varietà per varie età – Trent’anni di comicità italiana” in collaborazione con la coreografa Alessandra Tamburrini della Just Dance e con l’aiuto regia dell’attrice Debora Radano, sua compagna nella vita. Lo spettacolo, che ripropone in trasposizione teatrale alcuni degli sketch storici della televisione italiana dagli anni ’60 agli anni ’80, è un vero e proprio successo. Il debutto avviene al Teatro Cometa Off di Roma, poi lo spettacolo viene replicato a più riprese, e sempre con il tutto esaurito, durante la stagione estiva, fino a tornare a Roma in autunno presso il Teatro Trastevere, nell’ambito del Concorso di Drammaturgia Contemporanea “Trastestorie” che vede l’Associazione Fare Teatro in gara con compagnie di attori provenienti da alcune accademie di arte drammatica. Ma “Varietà per varie età”, sebbene non goda del favore dei pronostici, conquista giuria di qualità e pubblico, vincendo il primo premio! È la consacrazione che arriva dopo tanti anni di impegno artistico, ed è un riconoscimento che vale doppio considerando il contesto in cui si verifica. Nel 2015 la settima opera letteraria approda in libreria, si tratta di una silloge di cinquanta poesie in dialetto romanesco dal titolo "Ahó! Poesie de Roma mia" che Marco scrive per omaggiare la Roma sparita e qualche cromosoma da parte materna in comune con il poeta Trilussa. Sempre nello stesso anno riprende il progetto teatrale della passata stagione e con una versione riveduta e corretta nasce "Varietà per varie età...Bis!", un prodotto arricchito di altri esilaranti sketch che ora abbraccia mezzo secolo di comicità italiana. Arrivano poi alcuni premi letterari. Nel 2016: a luglio Segnalazione Speciale per la poesia “Invidia” in occasione del I Concorso Nazionale di Poesia “Una lirica per l’anima” nella città di Caiazzo (Caserta); a settembre si classifica al terzo posto la poesia "L'attore" al II Premio Internazionale di Poesia "Città di Latina", ottenendo anche una Segnalazione di merito con la poesia "Disincanto"; nel mese di dicembre è finalista nella XXVIII Edizione del prestigioso Premio Letterario Nazionale Giuseppe Gioachino Belli di Roma con poesie in romanesco. Il 2017 riserva altri riconoscimenti letterari: la poesia "Il viaggio" riceve una Menzione Speciale della Giura alla V edizione del Premio Internazionale di Poesia "Orazio" a Tivoli Terme; la poesia "L'attore" ottiene a Torino una Menzione d'Onore al X Concorso Letterario "Il numero Uno della Poesia Contemporanea"; la poesia "Come un incantesimo" vince il 1° premio della Giuria Ragazzi al II Concorso Nazionale "Una lirica per l'anima" di Caiazzo (Caserta); la poesia "Nuovi giorni insieme" riceve una Menzione d'Onore al VII Concorso Nazionale "Poesie d'Amore" organizzato dall'Associazione Letteraria Italiana "Penna d'autore" di Torino; in occasione del III Premio Internazionale di Poesia "Città di Latina" la poesia "A me stesso" riceve una Segnalazione di Merito mentre la poesia "Fatte 'na risata" conquista il Premio Speciale della Giuria nella sezione in vernacolo; il libro di poesie in dialetto romanesco "Ahò! Poesie de Roma mia" e il film "C'era una volta Rugantino" ricevono a Villa Rugantino (Anzio) il Premio "Donna Rosetta" per il contributo artistico dato alla romanità. Anche il teatro vive una nuova importante stagione con l'ottima riuscita della commedia "Non è vero ma ci credo" di Peppino De Filippo ambientata nei suggestivi anni '20 per la quale Marco firma la regia ed interpreta il ruolo di Alberto Sammaria.
 
Sito Web di Marco Nica - Copyright 2016 (c)
Torna ai contenuti | Torna al menu